Come cambiare dominio senza perdere il posizionamento

Fare una migrazione SEO per cambiare il dominio al tuo sito in sicurezza

Aggiornato il 24 Novembre 2021
COME CAMBIARE DOMINIO SENZA PERDERE IL POSIZIONAMENTO

Se ti trovi nella necessità di spostare il tuo sito ad un altro dominio, quindi cambiare effettivamente l’indirizzo (URL), non semplicemente cambiare hosting, qui troverai le istruzioni passo passo, spiegate semplicemente, per evitare di perdere il tuo posizionamento.

Vuoi cambiare dominio veramente?

Cambiare dominio senza seguire i passi di questa breve guida significa perdere il posizionamento che hai maturato nel tempo. Anche se le posizioni che hai raggiunto non fossero brillantissime credo valga la pena di dedicare un po’ di attenzione per non ripartire da zero.

Se hai anche solo una vaga idea di come funzionano i motori di ricerca saprai che indicizzano le pagine di un sito, detto semplicemente. Inoltre, periodicamente le pagine indicizzate vengono visitate dai web crawler, che sono sostanzialmente dei software che ne leggono i contenuti, verificano se vi siano aggiornamenti e se queste pagine indicizzate esistano ancora.

Mettiamo il caso che Google ritornando su una pagina non la dovesse più trovare, dopo un certo lasso di tempo e un certo numero di tentativi, questa pagina verrebbe tolta dai risultati di ricerca, perdendo quindi il suo posizionamento. In pratica sparirebbe dalla SERP di Google.

Passi per cambiare dominio senza perdere posizionamento

  1. Un controllo preliminare: verifica i link in entrata al tuo dominio attuale.
  2. Fai un backup del sito.
  3. Crea la sitemap del vecchio dominio e del nuovo e inviala a Google.
  4. Fai il permanent redirect (301) tra vecchi indirizzi e nuovi.
  5. Usa lo strumento Cambio Indirizzo di Google.
  6. Monitora gli errori da Search Console.

Quando non devi fare un cambiamento di dominio

Chi è meno esperto potrebbe confondersi, ma se devi cambiare hosting non dovrai comunicare nulla a Google. Ti basterà il codice di migrazione sito web, chiamato auth-code, spostare i file e il database dal vecchio al nuovo hosting e attendere che la migrazione del dominio sia conclusa. Se vuoi sapere come cambiare hosting leggi quest'altro articolo.

Cambiare hosting non dovrebbe influenzare il tuo posizionamento, il tuo sito è sempre raggiungibile al medesimo indirizzo, per i motori di ricerca e i tuoi visitatori non è apparentemente cambiato nulla.

Come mantenere il posizionamento

Deciso di migrare il tuo sito ad un altro dominio devi prestare attenzione e compiere una serie di operazioni per avvisare Google dello spostamento, così che lo possa trovare presso il nuovo dominio. Per farlo dovrai impostare un redirect sul tuo vecchio sito e usare lo strumento Cambio Indirizzo di Google Search Console.

Continua a leggere e ti spiegherò tutti i passaggi per cambiare dominio senza perdere posizionamento in Google.

Anche detti inbound link o backlink, i link in entrata sono quei collegamenti da siti esterni che puntano ad una o più pagine del tuo sito. È importante verificare regolarmente da dove provengono i link in entrata, nel caso di un cambio di dominio o anche solo di una modifica all’URL di una pagina è fondamentale impostare un redirect link al nuovo indirizzo.

Per controllare i link in entrata possiamo usare la Search Console di Google, semplicemente selezionando la nostra risorsa e andando sulla voce link:

backlink google search console

Un altro strumento utile può essere: Backlink Checker di ahrefs che ci darà qualche informazione in più, come ad esempio il testo prima e dopo l’anchor text, cioè il testo che l’utente legge sul link che punta al nostro sito.

Fare il backup del sito

Prima di procedere con il cambio di dominio devi fare il backup di tutti i file del tuo sito. Questa è sempre una buona regola prima di apportare qualsiasi modifica. Con un backup potrai poi ripristinare tutto il contenuto del sito sotto il nuovo dominio.

L’importanza della sitemap

Se non ti sei mai preoccupato di inviare una sitemap a Google sarebbe meglio farlo. Ti spiego semplicemente di cosa si tratta: una sitemap, come dice il nome, è una mappa di tutte le pagine che compongono il tuo sito. Generalmente è necessario installare un’estensione nel nostro CMS (Joomla, WordPress o altro) che genera in automatico questa mappa.

Una volta che hai creato la sitemap bisogna inviarla a Google tramite la Search Console, esiste un’apposita voce nel menu di questo strumento. Google utilizzerà la mappa per sapere più velocemente quali pagine sono contenute nel tuo sito e quindi andrà ad indicizzarle (con i suoi tempi).

Google Search Console e Redirect 301

Redirect 301 o reindirizzamento permanente

Implementare il mapping tra gli indirizzi di tutte le pagine canoniche del sito attuale e quelle corrispondenti del nuovo sito è il primo passo fondamentale affinché vada tutto bene. Per fare questo mapping Google consiglia di creare un redirect 301 tra indirizzi vecchi e nuovi.

Il metodo più semplice è quello di utilizzare il file htaccess, che generalmente si trova nella root del sito web. Cosa fa redirect 301, o permanent redirect ? Informa Google che la pagina che sta cercando è stata spostata in modo permanente ad un nuovo indirizzo. Nel file htaccess ci sarà una riga di questo tipo per ogni redirect:

redirect 301 pagina.html www.newdomain.com/pagina.html

È possibile testare il funzionamento del redirect 301 di una pagina, possiamo fare una prova anche manualmente per verificare che funzioni. Se digitiamo nella barra degli indirizzi un URL rediretto vedremo che il browser andrà automaticamente al nuovo indirizzo, con il nuovo dominio, che abbiamo impostato.

Possiamo anche controllare il nostro redirect in modo più approfondito, oltre ad inoltrare al nuovo indirizzo il redirect 301 deve restituire il codice di stato HTTP 301. Con questo tool online Redirect Checker possiamo vedere anche questo.

Se vuoi approfondire nel dettaglio leggi l’articolo sul permanent redirect 301 con htaccess.

Google: Strumento cambio indirizzo

Lo strumento di Search Console cambio dominio deve essere utilizzato dopo aver impostato il redirect 301 sul vecchio sito. Ci sono alcuni casi in cui “cambio indirizzo” di search console non deve essere usato.

Quando non usare questo strumento:

  • se modifichi il tuo sito da http a https. In questo caso ricorda anche di aggiungere la proprietà in search console, perché questa li considera ovviamente differenti, così come considera differenti i domini www e non-www.
  • se passi da www a non-www o viceversa, nel medesimo dominio (www.miosito.it a miosito.it). Anche in questo caso aggiungi la nuova proprietà in search console. È consigliabile forzare il redirect da www a non-www nel file htaccess.
  • quando sposti solo alcune pagine all’interno del medesimo dominio. Anche in questo caso è sufficiente impostare un redirect 301 per le pagine con il nuovo URL e inserirlo nel file htaccess del sito.

Lo strumento di Search Console cambio dominio

https://search.google.com/search-console/settings/change-address

cambio indirizzo google

Il procedimento è semplicissimo, come vedi Search Console ti avvisa che per prima cosa devi configurare tutti i redirect 301 sul vecchio sito. Il secondo passaggio è quello di indicare il nuovo dominio nel menu a tendina che vedi nella pagina. Il nuovo dominio sarà presente se, prima di tutto, avrai aggiunto alle tue proprietà di Search Console il nuovo dominio.

Pagina di errore 404

Sul nuovo sito imposta una pagina di errore 404 e tieni monitorati gli errori che potrebbero esserci. Questo serve per scoprire se per caso ci sia un errore di redirect che porta gli utenti su una pagina inesistente. Scoprendolo potrai porre rimedio ed evitare che quella pagina perda posizionamento.

Ulteriori consigli

Cambiare dominio e riorganizzare i contenuti nel nuovo sito

Quando sposti un sito ad un altro dominio se la struttura del nuovo sito rimane uguale è meglio. Fare la ristrutturazione dei contenuti del tuo nuovo sito è un’operazione che, se devi fare, è preferibile farla in un secondo momento.

Mi spiego con un esempio: diciamo che sposti il tuo sito dal dominio aaa.it a bbb.it, se la pagina1 del vecchio sito ha questo URL https://aaa.it/pagina1.html e sul nuovo sito è invece https://bbb.it/servizi/paginaxxx.html questa ulteriore modifica potrebbe comportare una perdita di posizionamento.

Sarebbe meglio migrare il dominio lasciando la stessa struttura del sito e solo in un secondo momento, quando Google avrà “digerito” il cambiamento, riorganizzare i contenuti cambiando gli URL (ricorda che dovrai impostare il redirect dal vecchio URL al nuovo!).

Quanto tempo occorre per completare la migrazione?

Google consiglia di mantenere i reindirizzamenti per almeno 180 giorni. Io ti consiglio di rinnovare il vecchio dominio e tenerlo anche per un anno, su questo vecchio dominio ci saranno i redirect che reindirizzeranno non solo Googla ma tutti i visitatori, quelli che magari hanno salvato nei loro preferiti il vecchio indirizzo.

Monitorare la copertura della sitemap

Nelle prime settimane cerca di monitorare la copertura delle pagine del tuo sito in Google Search Console. Prima di tutto per vedere se ci sono degli errori e poi per verificare quando tutte le pagine saranno state correttamente visitate dallo spider di Google.


Hai bisogno di aiuto?

Se devi trasferire un dominio, o alcune pagine, e ti stai preoccupando di non perdere l'indicizzazione già guadagnata puoi contattarmi. Sarò felice di illustrarti come posso aiutarti. 

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